R. Centis

Non è facile fare il genitore. Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande consapevolezza personale, di sé e della realtà in cui si trova immerso, che spesso è complessa e ha molte articolazioni e implicazioni a volte imprevedibili. Ha bisogno di essere fornito di una grande flessibilità, per potersi adattare alla variabilità della realtà, ha bisogno di realismo, di capacità di osservazione, ha bisogno lui stesso di sostegno, e, perché no? Di avere anche degli strumenti adeguati per affrontare le difficoltà che eventualmente incontra nelle relazioni: delle competenze in campo psicologico gli tornano sicuramente utili.
Ad ogni genitore è richiesto di passare da una fase iniziale di accudimento delle creature che ha messo al mondo e che gli sono affidate, ad una capacità di relazione con i figli che rimangono figli ma sono anche diventate persone adulte quando sono cresciuti: questo processo è uno sviluppo in varie fasi con caratteristiche diverse e specifiche. In qualche modo, man mano che i figli attraversano le varie fasi di crescita, il genitore entra inconsciamente in risonanza con il proprio vissuto alla stessa età del figlio, e se sono rimasti dei “sospesi”, delle esperienze non risolte, queste possono costituire delle difficoltà.



