CRESCERE CON I PROPRI FIGLI

 R. Centis

 Non è facile fare il genitore.  Il genitore ha bisogno di essere dotato di una grande  consapevolezza personale, di sé e della  realtà  in cui si trova immerso, che spesso è complessa e   ha molte articolazioni   e implicazioni a volte imprevedibili.  Ha bisogno di  essere fornito di una grande flessibilità, per potersi adattare   alla variabilità della realtà, ha bisogno  di realismo, di capacità di osservazione,  ha bisogno lui stesso di sostegno, e, perché no? Di avere anche degli strumenti adeguati per affrontare le difficoltà che eventualmente incontra  nelle relazioni: delle competenze in campo psicologico gli tornano sicuramente utili.

Ad ogni genitore è richiesto di  passare da una fase iniziale di  accudimento delle creature che   ha messo al mondo e che gli sono affidate,  ad una capacità  di  relazione con i figli che rimangono figli ma sono  anche diventate persone adulte quando  sono cresciuti: questo processo   è uno sviluppo in  varie fasi con caratteristiche  diverse e specifiche. In qualche modo, man mano che i figli  attraversano le varie fasi  di crescita,  il genitore entra inconsciamente in risonanza  con  il proprio vissuto alla stessa età del figlio, e se sono rimasti dei “sospesi”,  delle esperienze non risolte, queste possono costituire delle difficoltà.

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IL GENERE FATTORE BIOLOGICO O CULTURALE?

Dott.ssa Lucia Laudi

Quando si parla di sesso si fa riferimento ad un fattore biologico e naturale, ossia un individuo che nasce con organi genitali maschili o femminili, diverso è se si parla di identità di genere, che si costruisce attraverso la cultura.

Le società hanno determinato il genere con dei simboli come il colore, i giochi, i ruoli sociali.

Nella storia dell’uomo la distinzione dei compiti è stata una questione di forza come la caccia, la guerra e i lavori pesanti, li faceva il maschio perché più forte, mentre la donna svolgeva compiti di cura dei figli, del focolore, degli animali domestici e la raccolta.

Inizialmente l’identità di genere è stata determinata dalla forza, con il tempo da un fattore culturale, infatti molti lavori pesanti vengono svolti dalle macchine per cui la forza non viene più richiesta, ma restano molti lavori tipicamente femminili e altri maschili, pensiamo alle educatrici del nido o alle maestre della materna  sono unicamente donne, pochi i maestri alle elementari, poche le donne camioniste o saldatori (se si dice saldatrici ci si riferisce alla strumentazione).

Quindi il genere avviene attraverso l’educazione e i riti di passaggio, che nella cultura occidentale ormai sono sempre più rari. Tra i Taneka, popolazione del Benin, i bambini piccoli vengono considerati come animaletti selvatici, cioè non sono ancora definiti nel genere. Anche in altre lingue come l’inglese e il tedesco il termine bambino è neutro.

ATTENZIONE AI NOSTRI FIGLI!!!

Questo messaggio ha l’intenzione di sollecitare l’attenzione dei genitori nei confronti dei figli: é IMPORTANTISSIMO cogliere segnali precoci di disagio relazionale  in tutte le fasce di etá evolutiva e adolescenza per poter prendere provvedimenti opportuni a PREVENIRE lo sviluppo di problematiche gravi.  Se come genitori percepite che c’è qualcosa che non va nella relazione con i vostri figli, o avete delle difficoltà particolari a gestirli, non aspettate che la cosa si risolva da sola aprendo l’ombrello in attesa che passi la pioggia, ma richiedete una consulenza specialistica.

Una consulenza può andare dal consulto del pediatra al richiedere uno aspecifico parere specialistico.

In questo senso propongo la mia consulenza psicoterapeutica.

Vi prego di focalizzare l’attenzione soprattutto sulla primissima parte della vita, alla nascita e subito dopo, e sul passaggio  all’adolescenza. È importante anche la valutazione di disturbi dell’apprendimento, e saranno gli insegnanti ad orientare l’attenzione su disturbi specifici o disturbi che potrebbero avere una base nelle relazioni familiari.

Chi desidera può contattarmi inviando una comunicazione su WA, su Telegram o telefonando al n 391 1512015

Rossana Centis