COMPORTAMENTI DEI BAMBINI

L’esperienza di essere genitore o educatore o insegnante pone necessariamente a contatto con comportamenti infantili di difficile gestione, che una volta venivano trattati con metodi punitivi, che recavano in sé violenza e svalutazione, ma oggi sono inaccettabili data la mole di conoscenze che abbiamo acquisito sullo sviluppo umano.

La modulazione del comportamento infantile può essere efficacemente migliorata attraverso informazioni corrette, sviluppo di un adeguato aspetto relazionale, consapevolezza dei propri limiti e delle proprie difficoltà personali. Metodologie adeguate permettono di interpretare situazioni problematiche e di offrire opzioni alle famiglie ed gli insegnanti facendo sperimentare alle persone coinvolte vissuti positivi.

Offro la mia consulenza per aiutare le famiglie a migliorare il proprio stile relazionale tra genitori e figli, sia attraverso un supporto individule alle famiglie, sia attraverso una condivisione di gruppo, in cui l’incontro con l’esperienza di altri diventa supporto e ricchezza

Rossana

BISOGNO DI RICONOSCIMENTO -2

a cura di Rossana Centis

Secondo C. Steiner quando un bambino vive in un ambiente dove non c’è libero scambio di riconoscimenti positivi, pur di essere riconosciuto e stimolato, assume atteggiamenti provocatori o pericolosi, o lamentosi, o mantiene comportamenti non adeguati alla sua età. In Analisi Transazionale è noto il concetto: meglio carezze negative che nessuna carezza. Nulla è peggio dell’essere ignorati o non visti. Meglio attirare l’attenzione e ottenere carezze negative, che in certi casi possono arrivare fine alle botte, a lesioni fisiche, che non avere nessun riconoscimento della propria esistenza. Che l’altro, soprattutto se è una figura di riferimento, o “la” figura di riferimento, dia dei segnali di relazione è di fondamentale importanza per la sopravvivenza personale.

Quindi quando un bambino realizza comportamenti inadeguati, piange, si lamenta, si arrabbia in modo incongruo alla situazione, “fa i capricci”, probabilmente sta esprimendo il suo disagio, una richiesta di aiuto, un bisogno importante …

Se come risposta al comportamento inadeguato arriva una sgridata, un giudizio, un divieto, il bambino riceverà delle carezze, ma carezze negative e ciò non farà che alimentare i comportamenti per riceverle. Inoltre le attribuzioni negative (sei un pasticcione, non fare il cattivo, ti arrabbi per niente, ecc) rinforzano in negativo il concetto che il bambino sta formandosi di sé, e contribuiranno a creare una bassa autostima e incapacità di attivare le proprie risorse personali. Il modo corretto per rispondere alla esplicitazione, magari in modo inadeguato, di un bisogno, è di riconoscere e valorizzare la richiesta, offrendo in alcuni casi un aspetto consolatorio, comprensivo, dando la possibilità di esprimere i propri sentimenti e i propri desideri, e sottolineare le possibilità di cambiamento, dando sostegno anche nel caso che non si possa rispondere positivamente alla richiesta.