Spencer Johnson “Chi ha spostato il mio formaggio?”
Dot.ssa Lucia Laudi psicoterapeuta
In questa mia breve recensione scriverò con la maiuscola le parole Labirinto e Formaggio, perché per lo scrittore hanno un significato ben preciso.
Johnson scrive una storia ricca di significati e di metafore che riguardano sia la vita privata, il nostro modo di essere e di leggere la realtà, sia la nostra vita sociale, come interagiamo con gli altri.
Questo libro racconta di quattro personaggi fantastici, due topolini e due gnomi, che cercano il loro Formaggio all’interno di un Labirinto, in cui avverranno molti cambiamenti, non solo della posizione del Formaggio, ma anche degli stessi personaggi.
Il Labirinto rappresenta la nostra vita, in cui ognuno di noi deve trovare la strada per raggiungere l’autostima, la serenità, ma soprattutto lungo questo percorso, che inizia con la nascita (direi con il concepimento) e finisce con la morte, dobbiamo imparare ad essere resilienti in modo da affrontare i cambiamenti non solo della vita sociale, ma anche di quella personale. Si, perché solo cambiando, ma rispettando la nostra natura, possiamo affrontare gli ostacoli che si presentano nel Labirinto.
Ognuno di noi va alla ricerca del proprio Formaggio che sarà diverso a secondo della nostra natura. Esso rappresenta tutto ciò che vogliamo ottenere e i nostri desideri: una casa, il lavoro, la carriera, la libertà, la salute, lo sport o la pace spirituale.
Le persone hanno una loro concezione del Formaggio, ma tute lo vogliono ottenere perché sono convinte che ha il potere di procurare la felicità e ne diventano dipendenti quando lo raggiungono e se lo perdono ne restano sconvolti .
Il Labirinto è il luogo dove si cerca il Formaggio, oggetto del nostro desiderio.
Quando otteniamo un buon risultato come una buona azione, l’avanzamento di carriera, un bel voto a scuola, di un esame o il superamento di un concorso ci aspettiamo un riconoscimento dalle persone che ci circondano, anche questo è il Formaggio, ma se ciò non avviene, non riusciamo a raggiungerlo e ci sentiamo affranti e scoraggiati.
Questo è il momento della svolta dove il negativo diventa positivo, perché guardando con altri occhi il nostro fallimento, ci accorgiamo che il Formaggio è solo stato spostato e in realtà abbiamo davanti nuove opportunità, strade diverse che ci possono portare alla felicità e alla realizzazione dei nostri desideri.
In questo racconto emerge un altro fattore fondamentale quanto la capacità di resilienza per raggiungere il Formaggio, la capacità di cooperare, abbiamo bisogno degli altri. Grazie alla collaborazione possiamo fare quei cambiamenti che ci permettono di raggiungere il Formaggio quando si sposta.
Nella vita è necessario essere flessibili e avere una visione del cambiamento, in modo da comprenderlo ed accettarlo; perché vivere nella turbolenza della vita che ci sballotta da un cambiamento all’altro, a volte repentini, procura un forte stress, che grazie all’unione della resilienza con la collaborazione possiamo affrontarli.
I due topolini Nasofino e Trottolino e i due gnomi Tentenna e Ridolino, rappresentano la parte semplice e quella complessa di noi stessi, che fanno parte della nostra natura di uomo.
Nasofino fiuta per tempo il cambiamento, Trottolino scalpita per entrare in azione, Tentenna nega il cambiamento e vi resiste, mentre Ridolino si adatta prontamente al cambiamento, quando comprende che questa è la via migliore per raggiungere il Formaggio.
I quattro personaggi rappresentano parti della personalità umana che solitamente scegliamo di usare quando agiamo o pensiamo, non importa quale essa sia, quello che è importante e che ci accomuna tutti è la necessità di trovare la nostra strada nel Labirinto per affrontare con successo i cambiamenti che ci permettono di raggiungere il Formaggio.
Questo libro è molto utile per comprendere quale parte tendiamo a mettere in atto, se abbiamo una buona resilienza e capacità di collaborazione e la sua lettura e analisi è risultata molto utile sia in azienda che in psicoterapia, per aiutare team, copie, adulti e adolescenti a far fronte agli stress della vita.
DAD: didattica a distanza. Esperienza complessa e articolata, attraverso cui è transitato tutto il mondo scolastico
Di questo neologismo purtroppo conosciamo tutti i meriti e gli svantaggi …
DISTANZIAMENTO SOCIALE: Con distanziamento sociale o distanziamento fisico si intende un insieme di azioni di natura non farmacologica per il controllo delle infezioni volte a rallentare o fermare la diffusione di una malattia contagiosa. L’obiettivo del distanziamento fisico è di diminuire la probabilità di contatto di persone portatrici di un’infezione con individui non infetti, così da ridurre al minimo la trasmissione della malattia, la morbilità e, conseguentemente, la mortalità.
Il distanziamento fisico è maggiormente efficace quando l’infezione può essere trasmessa tramite aerosol (goccioline disperse nell’aria tramite colpi di tosse o starnuti), contatti fisici diretti (compresi i rapporti sessuali), contatti fisici indiretti (ad esempio il contatto con una superficie contaminata) o per vie aeree (se il microrganismo può sopravvivere nell’aria per lunghi periodi).
L’espressione distanziamento sociale in italiano è un neologismo originato dalla traduzione letterale dell’inglese ”social distancing”. Adottata estesamente, è apprezzata dalla terminologa e collaboratrice di Treccani Licia Corbolante, che la ritiene efficace, trasparente e facile da apprendere, distinguendone il significato suo proprio – che denota l’insieme delle misure di contrasto all’epidemia e non la sola distanza fisica tra individui – da quello di «distanza di sicurezza interpersonale». Questa seconda espressione è invece preferita da chi scorge nel concetto di distanziamento sociale i prodromi dell’isolamento sociale.
L’efficacia del distanziamento fisico diminuisce invece nei casi in cui l’infezione venga trasmessa principalmente attraverso acqua o cibo contaminati o da vettori, come zanzare o altri insetti.( tratto da Wikipedia)
Ne segue che l’errata e inappropriata traduzione dell’espressione inglese “social distancing” ha dunque prodotto quel distanziamento sociale che è, in ultima analisi, improprio e strumentale per come è stato concepito fin dall’inizio dal legislatore durante l’epidemia di Covid-19, in quanto estraneo al contesto linguistico e storico-culturale italiano. Essa, infatti, richiama al concetto di distanza sociale, impiegato dai sociologi per definire la distanza percepita da un individuo o da un gruppo rispetto ad un altro, in particolare per quel che riguarda l’appartenenza a classi e strati sociali diversi o a differenti culture e subculture (etnia, religione, stili di vita, ecc).
Pandemic Social Distancing Quarantine Bubble Family
In un certo senso il distanziamento sociale è sempre esistito nel corso della storia dell’Umanità, mentre sono il distanziamento fisico o meglio il distanziamento sanitario le più corrette e appropriate espressioni da adottare in tempi di criticità epidemiologiche.
HUB VACCIVALE: La parola “hub” deriva dall’inglese e indica uno ‘snodo’, un punto centrale. Con il termine “hub vaccinale” si intende, quindi, una struttura fisica, un centro di raccolta, dedicato esclusivamente alla vaccinazione.
E’ un luogo ideato e allestito per ospitare il gran numero di persone che devono vaccinarsi, in cui le persone vi stiano solo il tempo necessario ad eseguire la vaccinazione e ricevere tutte le informazioni del caso.
Uno hub vaccinale è quindi un punto cruciale per la lotta al COVID-19, un centro attivo e dinamico in cui personale sanitario e associazioni di Volontariato offrono i loro servizi alla popolazione
GHOST GAME è una gara sportiva a porte chiuse, senza spettatori, come quelle che si sono disputate negli ultimi giorni per evitare gli assembramenti. La parola stata utilizzata dal Wall Street Journal per descrivere le partite della Bundesliga ed è una traduzione dal tedesco Geisterspiel.
INFODEMIA: s.f. dall’ingl “infodemic”, a sua volta composto dai s “info(rmation) (= informazione) ed (epi)demic (= epidemia)
Secondo l’Istituto Treccani è la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili.
“Infodemic” ricorre nei documenti ufficiali dell’Organizzazione mondiale della Sanità.
LOCK DOWN ( ormai questo non è quasi più un neologismo): tradotto dall’inglese significa “confinamento” ma viene utilizzata pressoché universalmente l’espressione originale inglese perché molto adatta ad esprimere con efficacia ed immediatezza l’insieme delle misure adottate dai governi per contenere il contagio da coronavirus
NEW NORMAL: Nuova Normalità .Il termine «New Normal», ovvero «nuova normalità», è stato indicato dalle stesse autorità cinesi per indicare il processo di trasformazione dell’economia del Paese.
Per descrivere nuove situazioni servono nuove parole. Il periodo post confinamento ci ha imposto situazioni inedite descritte arricchendo il linguaggio di neologismi o facendo diventare di uso comune parole prima relegate ad ambiti specialistici. A cominciare proprio da new normal che designa la normalizzazione di una situazione in precedenza eccezionale.
SANIFICAZIONE: la sanificazione è un intervento mirato a debellare i batteri e gli agenti patogeni, mentre con la pulizia l’intento è quello di rimuovere lo sporco “visibile” di qualsiasi natura (polvere, grasso o liquidi) da ogni tipo di superficie
SARS-CoV-2 (Sindrome Respiratoria Acuta Grave – Coronavirus 2): L’OMS ha identificato il nome della malattia in CoVID-19 (abbreviazione per COronaVIrus Disease-2019) mentre la Commissione Internazionale per la Tassonomia dei Virus ha assegnato al virus che causa questa malattia il nome definitivo. Si tratta, infatti, di un virus simile a quello della SARS, ma più contagioso e meno letale.
TAMPONARE: verbo transitivo dal fr. tamponner, der. di tampon «tampone»
I significati storici sono:
1. Chiudere provvisoriamente un’apertura per arrestare il flusso di un liquido ( es: tamponare una falla); chiudere provvisoriamente con cenci, stoffa o in altro modo, un’apertura improvvisamente prodottasi in un recipiente, per arrestare il flusso del liquido: t. una falla in una barca, una rottura in una vasca o in una conduttura. In usi fig.: t. una falla nel patrimonio, t. un debito, porvi un rimedio provvisorio e urgente; t. una situazione di emergenza; t. la minaccia di una crisi, ecc.
2. e per estens: Cercare di bloccare una fuoriuscita di sangue con mezzi emostatici (tamponare un’epistassi”;
3. Riferito a un veicolo, urtare con la parte anteriore (originariamente, riferito a treni o tram, con i tamponi o respingenti) un altro veicolo che proceda nella stessa linea di marcia o si trovi in sosta, investendolo nella parte posteriore
4. In chimica, tamponare una soluzione: aggiungervi un tampone. Si definisce una soluzione tampone una soluzione che si oppone alla variazione del pH per aggiunte moderate di acidi o basi.
In seguito alla pandemia COVID tutti abbiamo fatto l’esperienza di sottoporci all’operazione del prelievo di secreti naso – orofaringei per mezzo di un tampone, cioè di batuffolo di cotone supportato da un bastoncino flessibile. Il test molecolare è il principale e più affidabile strumento che consiste in un’indagine capace di rilevare il genoma (RNA) del virus SARS-Cov -2 nel campione biologico attraverso il metodo RT-PCR. Questo test ha un altissimo grado di sensibilità e specificità, ossia ha un’elevata capacità di identificare gli individui positivi al virus in modo che ci sia il minor numero possibile di falsi positivi e una altrettanto elevata capacità di identificare correttamente coloro che non hanno la malattia. L’esito di questo tampone si ottiene mediamente in tre/sei ore.
Da qui nasce l’espressione “tamponare”, che ha però una accezione intransitiva ( “mi sono tamponato”, “sono stato tamponato”).
WEBINAR: (in italiano seminario in rete o teleseminario) è una sessione educativa o informativa la cui partecipazione avviene in forma remota tramite una connessione a internet. Il termine è un neologismo nato nella lingua inglese dalla fusione di web e seminar (seminario).
La principale differenza tra webinar e videoconferenza è che il webinar è una comunicazione unidirezionale che consente al relatore di parlare a un pubblico remoto con interazioni limitate con il pubblico mentre la videoconferenza è una comunicazione a due vie che consente di trasmettere video e audio contemporaneamente tra più partecipanti in luoghi diversi.
Con l’esperienza della pandemia COVID l’impatto della comunicazione interumana telematica è stato talmente massiccio ed esteso da cambiare universalmente lo stile delle relazioni sociali anche quando la fase di confinamento sociale si è allentata; i videocollegamenti nelle varie modalità, frontali o interattive, sono ormai entrati stabilmente nelle nostre abitudini comunicative.
SOCIAL BUBBLE– bolla sociale – è una piccola cerchia di parenti, amici, conoscenti a cui limitarsi nelle frequentazioni post quarantena per scongiurare una seconda ondata di contagi.