EMOZIONI: amiche o nemiche?

a cura di Rossana Centis

Le emozioni sono come dei cartelli indicatori che ci orientano a comprendere  la nostra relazione con il mondo,  il mondo interno, interiore,  ed il mondo esterno, ciò che sta fuori di noi e che ci sollecita. 

Per la mia esperienza personale non direi che le esperienze dolorose sono sempre negative e quelle piacevoli sono sempre positive. Potrei portare esempi di come   eventi che mi hanno provocato sofferenza, a volte anche elevata, alla fine si sono dimostrati fruttuosi per la mia vita;  a volte è capitato che  il dolore mi ha fatto comprendere che stavo imboccando una strada per sbagliata … esiste  perfino un detto popolare: “ dove si chiude  una porta si apre un portone”!  Anche in neurologia lo stimolo  doloroso ha l’importante compito  di avvertire che c’è un danno, così possiamo evitarlo ( si chiama : stimolo nocicettivo, stimolo che ci fa percepire un danno).

Per la mia esperienza personale non direi che le esperienze dolorose sono sempre negative e quelle piacevoli sono sempre positive. Potrei portare esempi di come   eventi che mi hanno provocato sofferenza, a volte anche elevata, alla fine si sono dimostrati fruttuosi per la mia vita;  a volte è capitato che  il dolore mi ha fatto comprendere che stavo imboccando una strada per sbagliata … esiste  perfino un detto popolare: “ dove si chiude  una porta si apre un portone”!  Anche in neurologia lo stimolo  doloroso ha l’importante compito  di avvertire che c’è un danno, così possiamo evitarlo ( si chiama : stimolo nocicettivo, stimolo che ci fa percepire un danno).

Poi ci sono delle sofferenze che non sono così immediatamente utili, ma sono come dei massi posti lungo il decorso di un torrente; l’acqua è costretta ad aprirsi un percorso  girando attorno agli ostacoli e così si realizzano cascatelle, pozze,  rivoli, vortici… e il  corso del fiume diventa unico e irripetibile. 

E poi ci sono esperienze piacevoli,  o apparentemente piacevoli, ma che portano la nostra umanità fuori strada. Se ci lasciamo irretire, “abbindolare” dal piacere immediato,  potremmo poi rimpiangere di essere stati poco accorti. 

Ci vuole sensibilità e intelligenza per  comprendere la nostra personale esperienza,  in tutte le sue manifestazioni,  senza tralasciare nulla,  utilizzando il nostro vissuto interiore  per orientarci nella  vita.  E a volte può essere utile condividere le nostre paure, i nostri dubbi, con qualcuno che ci possa dare una mano a districarci nei garbugli

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