GESTIRE LO STRESS

di Lucia Laudi

In questo periodo di pandemia da Coronavirus 19 l’uomo si trova in una situazione in cui è in ristrettezze sociali ed economiche forzate e per forza di cose è portato ad effettuare delle riflessioni su di sé e sull’ambiente e a ridare maggior importanza a quei valori che sono alla base della struttura sociale e della salvaguardia di ogni specie animale e che l’uomo ha tralasciato dando spazio all’individualità e al proprio interesse.

Ci sono alcuni comportamenti umani che un individuo ha verso un altro e che sono uguali a quelli animali, come la cooperazione, la territorialità, le cure parentali, l’aggressività, l’altruismo e il gioco. Questi comportamenti sono importanti e utili per superare lo stress e per sviluppare la resilienza.

Lo stress è paragonabile alla febbre, la quale non è la malattia ma è un sintomo, ossia è la reazione del nostro sistema immunitario (anticorpi) ad un agente esterno (virus e batteri). Allo stesso modo lo stress è una reazione di adattamento ad uno squilibro prolungato nel tempo che si è presentato all’interno dell’individuo o nel suo ambiente.

L’insorgere dello stress dipende molto dal modo in cui noi vediamo gli avvenimenti, quindi lo stress non è negativo perché indica che c’è uno squilibrio nella psiche del soggetto e che deve essere fatto qualcosa per ristabilirlo e qui interviene la resilienza , che è la capacità dell’uomo di adattarsi e di far fronte in modo positivo ai cambiamenti anche repentini dell’ambiente o dello stato fisico dell’individuo stesso.

Ognuno di noi può avere una maggiore o minore resilienza e quindi una capacità individuale di adattarsi. Il vantaggio della resilienza è che non è un fattore congenito, ma può essere potenziata soprattutto quando si è motivati a farlo da circostanze particolari come il COVID 19.

La resilienza può essere sviluppata assumendo un atteggiamento costruttivo, organizzandosi rimanendo sensibili e aperti alle opportunità che la vita può offrire in tute le situazioni anche quelle negative senza arrivare ad alienare la propria identità.

Grazie ad un atteggiamento resiliente si può gestire nel modo migliore il nostro stress, utilizzando le proprie risorse in modo utile per noi e per le persone che ci circondano.

Come riscoprire le nostre risorse per superare lo stress

L’essere umano ha molte risorse per difendersi da attacchi, sia da parte di agenti ambientali (virus, batteri), sia da quelli sociali e psicologici.

L’uomo è costituito da quattro elementi: corpo, emozioni, intelletto e spirito che sono delle grandi armi di difesa. Bene usiamole! Ma per far ciò dobbiamo conoscerle, quindi conoscerci nel profondo.

Questo è un buon momento per riflettere in modo capillare e far sì che delle esperienze negative e molto spiacevoli come una pandemia, che obbliga a delle ristrettezze drastiche, come essere chiusi in casa senza poter vedere le persone che si amano e con cui fino al giorno prima si avevano delle relazioni di intimità diventino delle esperienze positive per la crescita individuale e sociale.

La capacità del soggetto di trasformare esperienze e vissuti spiacevoli e anche traumatici in momenti che permettono di elaborare, riflettere e prendere delle decisioni di cambiamento sia comportamentale, sia psichico è determinante per superare lo stress.

Esaminiamo i quattro elementi sopra citati che fanno parte della nostra struttura di esseri umani.

Il corpo per restare sano e combattivo ha bisogno di riposo non solo fisico, ma anche mentale e di attività sportiva, per cui in periodo di pandemia dove si è costretti a stare per un periodo molto lungo in casa il rischio è che il corpo si “addormenti”, è fondamentale dedicarsi ogni giorno alla ginnastica.

Il corpo deve rilassarsi, ma non addormentarsi e assumere posizioni scorrette, assai facile quando si sta parecchie ore seduti al computer per il lavoro a distanza.

Le emozioni: è fondamentale sapere che la nostra percezione della realtà può cambiare tantissimo nel momento in cui avvertiamo emozioni negative, come quando siamo agitati e/o preoccupati.

In questo periodo di pandemia da COVD19 la paura di contrarre la malattia è tanta, anche perché il virus è un “nemico” invisibile e silente, la percezione del pericolo può modificarsi in modo abnorme, fino a farci perdere il controllo e a spingerci a compiere azioni esagerate, inutili e a volte dannose per noi e gli altri. Viceversa se il pericolo non viene percepito come tale (come nella fase 2 e 3 della pandemia) ma è esistente, un’emozione di eccessiva tranquillità ci può portare ad assumere comportamenti negligenti e pericolosi.

Ecco perché è importante conoscere le emozioni e l’unico modo per farlo è quello di dar loro voce, ascoltarle e non allontanarle facendo finta che non esistono perché non ci piacciono e possono essere molto spiacevoli. Dopo che le abbiamo ascoltate e identificate , belle o brutte che siano, condividiamole raccontandole, senza aspettarci che l’altro ci debba per forza consolarci o tanto meno darci delle soluzioni per stare meglio.

L’importante è condividerle , sentire che non siamo soli e che forse anche l’altro prova le stesse emozioni, quindi non siamo gli unici e non siamo poi così “sbagliati” a provare delle emozioni coma la paura, la tristezza, ma anche la felicità e la gioia, che non sempre ci è permesso di provarle.

L’intelletto: è un altro elemento che costituisce l’uomo. Secondo il dizionario Garzanti l’intelletto è la “facoltà di formare, comprendere e ordinare distintamente i concetti”. L’intelletto è la capacità di creare delle idee, discernere, scegliere, confrontare, comparare, dissociare, associare, analizzare, sintetizzare e costruire idee più complesse partendo da quelle pi semplici.

Questa facoltà è molto importante per riuscire a reagire e gestire lo stress e mai come in questo periodo di COVD 19 fare uso dell’intelletto, il quale è un’attività mentale che, oltre ad avere un carattere genetico, è anche un prodotto dell’interazione tra individuo e ambiente.

L’intelletto ci permette di far fronte alle emozioni e soprattutto alla paura che in questo periodo incombe su di noi; paura non solo di ammalarci e di guardare in faccia la morte nostra o di altre persone a noi care, ma anche la paura economica, di perdere il lavoro, di non riaprire più la propria attività.

Questa attività mentale permette all’essere umano di leggere e gestire l’emozioni e quindi di affrontare la avversità della vita con un’ottica nuova. Attivando questa capacità umana si può fare una cernita delle informazioni che ci arrivano dal mondo esterno comprendere, quali ascoltare e quali no, cercare la validità delle fonti, di come usare il digitale, che in periodo di lockdown si è rivelato assai utile per mantenere le relazioni e in molti casi il lavoro.

Secondo l’AT è lo Stato dell’Io Adulto, il quale valuta, osserva, elabora, dà e cerca informazioni e prova emozioni adeguate al “qui ed ora”, il presente , che permette all’individuo di dare le giuste dimensioni alle emozioni e di trovare nuove strategie; ad esempio organizzarsi la giornata, prendersi cura della propria persona , come fare attività fisica, la quale esercita un gran beneficio non solo, sul corpo, ma anche sul sonno, sul sistema immunitario e psicologico.

Quando un individuo attraversa un periodo di stress, l’intelletto gli permette di gestire la paura in modo proficuo: trovando dei nuovi modi di trascorrere la giornata, di relazionare e sapersi reinventare nel campo lavorativo.

Lo spirito è il quarto elemento, ma non meno importante, che costituisce l’essere umano e non deve essere inteso solo come aver fede in Dio (quale esso sia), ma come la capacità umana di cercare ciò che vale la pena di essere amato con tutta la mente, con tutto il cuore e con tutta la volontà. Quindi lo spirito ce l’hanno anche coloro che non credono in un Dio e che non seguono una religione.

Ogni uomo ha un proprio sacrario in cui racchiude l’essenziale umanità del suo Io in cui il presente e il futuro sono il risultato del passato, Lo spirito unifica gli altri tre elementi e permette di andare oltre al corpo, alle emozioni e all’intelletto.

Sicuramente non è una cosa facile, ma se si riesce a dare voce allo spirito, al sacrario che c’è in noi, ecco che questi quattro elementi che costituiscono l’essere umano formano una forza esplosiva.

L’anima, per la psicologia, è l’energia dell’Io e permette all’uomo di dirigersi verso il vero, il bene e l’amore del bello, dell’armonia e dell’Altro.

Nel periodo di stress è importante dare voce al corpo, alle emozioni, all’intelletto e allo spirito, solo così si riesce a trovare l’energia per superare periodi di crisi e di non sentirsi impotenti di fronte alle avversità della vita.

Secondo l’A:T. gli Stati dell’Io: Genitore, Adulto e Bambino, permettono all’individuo di dare voce alla propria essenza completa.

Il COVID 19 ci sta mettendo a dura prova, ma ci da anche una grande opportunità, quella di recuperare il nostro Io, che senza l’ambiente e l’Altro non può sopravvivere.

Trovare degli aspetti positivi nelle avversità è fondamentale perché alleggerisce il peso dello stress e permette di pensare e agire nuove alternative che fino a qule momento non erno presenti nel nostro Quadro di Riferimento.

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